A 14 anni dal malore Lamberto Sposini è.. Altro…
Tutto comincia con un malore improvviso, capace di interrompere progetti e abitudini in pochi istanti. Dopo la fase più critica inizia un lungo percorso segnato da cure, riabilitazione e piccoli progressi.
Con il passare degli anni, la quotidianità viene completamente riorganizzata. Alcune capacità restano compromesse, rendendo necessaria una assistenza costante e imponendo una nuova normalità.
A rendere più doloroso il cambiamento sarebbe anche l’allontanamento di molte persone frequentate in passato. Restano gli affetti più stretti, mentre emerge una profonda solitudine accompagnata da una grande fragilità.

Il protagonista è Lamberto Sposini, colpito il 29 aprile 2011 da un ictus con emorragia cerebrale poco prima della diretta de “La vita in diretta”. Dopo il ricovero e una lunga riabilitazione recupera le capacità motorie e cognitive, ma continua a convivere con afasia e difficoltà comunicative, che lo costringono ad abbandonare la televisione.
Secondo un racconto pubblicato nel 2016, Sposini viveva solo ma assistito da una persona di fiducia e aveva accanto soprattutto la figlia Matilde e l’ex compagna Sabina Donadio. Molti amici del mondo televisivo si sarebbero allontanati, mentre il giornalista continuava a leggere quotidianamente i giornali. L’espressione “senza amici né futuro” resta però una sintesi sensazionalistica: le fonti descrivono una vita profondamente cambiata, non priva di affetti o speranze.